Il simbolismo della Bilancia

di Eleonora & Marino Cortese

Bilancia esoterica-D.Baker

Bilancia esoterica-D.Baker

E quel giorno l’unico peso sarà la Verità, e quei che avranno le bilance pesanti quelli saranno i fortunati, e quelli che avranno le bilance leggere, quelli saranno coloro che avranno perduto se stessi, per essere stati ingiusti contro i nostri Segni”. (Corano, VII, 8-9). Il Segno cardinale, maschile e d’Aria della Bilancia annuncia l’inizio dell’Autunno. Quando il Sole fa ingresso in esso ha luogo l’equinozio d’Autunno, parola che deriva dal latino aequi-nox = notte uguale (al giorno). In quell’istante notte e giorno sono in equilibrio perfetto, della stessa durata. A livello astronomico, ciò corrisponde al punto dove il Sole incrocia nel suo cammino sull’eclittica l’equatore celeste; esso viene denominato punto della Bilancia o punto omega (ω). A livello zodiacale, il primo emiciclo, quello che va dal Segno dell’Ariete a quello della Vergine, si è concluso e si apre il secondo emiciclo, che spazia dalla Bilancia ai Pesci. Lo stesso termine, bilancia, che identifica l’omonimo strumento di misurazione, è composto da bis, doppio, e lanx, piatto, da sempre significatore dell’equilibrio, della misurazione, della giustizia, del pesare ed utilizzato nel tempo in tal senso.

il glifo della Bilancia

il glifo della Bilancia

Lo stesso glifo zodiacale, simile a quello egizio dell’equilibrio, è composto da due linee orizzontali parallele, dove al centro della superiore fuoriesce un semicerchio. Le due linee orizzontali simboleggiano la polarità maschile e femminile, lo yang e lo yin, che qui si fa coppia, mentre il centro dov’è presente il semicerchio rappresenta il fulcro della bilancia, il punto perfettamente equidistante fra i due, neutro, immobile, al di fuori della polarità. Il Segno stesso della Bilancia nello Zodiaco si colloca fra la Vergine, la Madre, colei che “fa nascere”, e lo Scorpione, simbolo della Morte; quindi esso simboleggia la vita stessa, generata dall’eterna interazione tra lo yin e lo yang, l’eterno divenire. Il perno, collocato nella parte superiore (non a caso) del glifo, invita l’uomo a trascendere la dualità stessa ponendosi al centro. Solo da questo punto infatti è possibile discernere la realtà, decidere, agire, essere, ma se ci si colloca su un piatto o sull’altro (yin o yang), non si può far altro che oscillare in continuazione, senza sosta alcuna, senza possibilità d’azione. Ecco perché essa simboleggia la Giustizia, in Terra ed in Cielo.

In ogni Tradizione è presente questo simbolo archetipico. Nell’antica Grecia la dèa Temi, l’”irremovibile”, veniva rappresentata con una bilancia in mano, quale dèa della giustizia assieme a sua figlia Dike. Lo stesso Zeus, il padre degli dèi, teneva in mano una bilancia, quale giudice supremo delle questioni umane e divine.

Il popolo egiziano invece aveva Osiride, il dio che sottoponeva l’anima del defunto trapassato al giudizio attraverso la pesatura, detta psicostasia. Il suo cuore veniva posto dal dio Anubi su un piatto della bilancia, mentre nell’altro metteva una piuma della dèa Maat; se esso era leggero come una piuma, allora l’anima era meritevole di entrare nel regno di Osiride, altrimenti veniva direttamente data in pasto al coccodrillo Ammit.

psicostasia

psicostasia

Nello stesso corano si fa riferimento alla pesatura delle anime nel giorno del giudizio, mentre nella tradizione giudaico-cristiana, la bilancia simboleggia l’arcangelo Michele. Egli ha il compito, quando giunge l’autunno, di recidere con la sua spada ogni legame, separando il frutto dall’albero, l’anima dell’uomo dal suo corpo.

arcangelo Michele

arcangelo Michele

Come Atropo, una delle tre Parche, quando il Destino ha decretato la nostra ora, taglia i fili della vita. Non dimentichiamo che Saturno, il Pianeta del Destino e del Karma, in Bilancia è in esaltazione, al massimo della sua forza espressiva….

glifo di Saturno

glifo di Saturno

 

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