Venere, la dèa dell’amore, nel Segno del Capricorno

di Eleonora & Marino Cortese

A.Caracci: Ercole

A.Caracci: Ercole

 

Il 5 novembre 2013, in mattinata, il Pianeta Venere ha fatto il suo ingresso nel Segno governato da Saturno, il Capricorno. Ella prolungherà il suo soggiorno nel regno di Chrònos fino al 5 marzo 2014, quando transiterà nel Segno dell’Acquario. Venere archetipicamente è il simbolo dell’amore, dell’armonia, della bellezza, dell’arte, del ritmo: è colei che unisce tutti gli esseri umani, che nell’arco della loro vita la vivono nelle sue molteplici manifestazioni, dalle più sublimi alle più terrene e passionali. Nel’antica Grecia gli uomini e perfino gli stessi dèi la temevano, poiché aveva il potere di far innamorare.

Athena

Athena

Nel regno di Saturno però, in Capricorno, la dèa alchemica in qualche modo viene “arginata”, contenuta, ostacolata nella sua espressione più emozionale e passionale. Il Capricorno è signorìa di Athena, la dèa vergine e guerriera, dèa della ragione e della saggezza, nata dal cervello di Zeus. Ella sa controllare i propri impulsi, dominarli e direzionarli verso altri lidi: o la carriera, a scapito dei rapporti affettivi, della creatività, o l’ambizione, o la freddezza emotiva, ma anche una maturità interiore e affettiva. Chi vedrà la nascita in questo periodo, come tutte le persone nate con una Venere collocata in Capricorno, si troverà prima o poi, volente o nolente, a doversi confrontare con queste due divinità interiori che dominano in lui, come Eracle: chi scegliere? Se le lascerà agire da sole, reagendo ad esse, nascerà il conflitto, dentro e fuori di lui e prima o poi l’una prevalerà sull’altra, rendendolo o un essere umano freddo, dove non c’è tempo né spazio per i sentimenti (se vince Athena), o un essere umano in grado di sacrificare se stesso e la sua espressione e realizzazione per sentimento ed emozione verso qualcuno (Venere). Se invece deciderà d’intraprendere il cammino dell’eroe, divenendo lui autore, attore e regista di se stesso, imparerà a conciliare in lui queste due divinità, che in realtà hanno l’una bisogno dell’altra, una completa l’altra, donandosi reciprocamente ciò che nell’altra è carente: alla ragione e alla saggezza l’amore, e all’amore la saggezza.

Venere Afrodite

Venere Afrodite

Non possono esistere l’una senza l’altra. Ecco che l’amore di Venere, guidato dalla saggezza di Athena, potrà raggiungere le più alte espressioni.

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